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Potenziare la performance sportiva con il training autogeno: scopri i suoi benefici

Gli sportivi conoscono bene le potenzialità del training autogeno nel migliorare la performance sportiva e sanno come la mente vada allenata in modo parallelo al fisico. In questo modo si scenderà in campo e si affronterà la gara e lo sforzo agonistico con presupposti ottimali per trasformare la prestazione potenziale in prestazione reale.

Cosa è il training autogeno e quali sono gli organi coinvolti?

Il training autogeno nasce negli anni ‘90 dagli studi dello psichiatra tedesco J. H. Schultz. Si tratta di una tecnica in grado di indurre rilassamento fisico e mentale in autonomia. Training autogeno significa “allenamento che si genera da sé”, proprio perché chi lo pratica è attivo nell’auto-induzione di modificazioni psichiche e somatiche finalizzate al proprio benessere psico-fisico.

Gli apparati coinvolti sono quello muscolo-scheletrico con distensione muscolare e rilassamento, quello cardio-vascolare con vasodilatazione e regolazione del battito cardiaco e quello respiratorio con regolazione del respiro. Oltre a questo le sessioni di training autogeno distendono gli organi viscerali del plesso solare.

Perché fare training autogeno per lo sport?

La teoria del dott. Leonardo Gottardo è che psiche e soma si influenzano reciprocamente, ma il training autogeno non è una tecnica una tantum e va allenata ogni giorno per raggiungere uno stato di benessere. Non a caso la parola training significa proprio allenamento e autogeno significa che si genera da sé, termine riferito alle modificazioni neurofisiologiche portate da questa tecnica.

Un esempio concreto dei benefici del training autogeno per migliorare le performance sportive viene dai mondiali di sci alpino del 1974, in cui la nazionale italiana stravinse nello slalom gigante che venne sopranominata da quel giorno “valanga azzurra”. Tutti questi atleti si allenarono costantemente nel training autogeno sotto la supervisione di L. Peresson fondatore del C.I.S.S.P.A.T.

Quali sono i benefici del training autogeno

I benefici del training autogeno in ambito sportivo sono i seguenti:

  • Alleviare l’ansia da prestazione soprattutto nell’attesa prima della gara.

  • Migliorare la concentrazione durante gli allenamenti e le gare.

  • Abbassare la quantità di pensieri ripetitivi (intrusivi) che si possono verificare soprattutto durante gli allenamenti e le gare.

  • Ridurre l’eccessiva emotività che può presentarsi durante la competizione.

  • Diminuire le contratture muscolari dovute all’accumulo di tensioni psichiche e muscolari, abbassando così la probabilità di infortunarsi. Inoltre una muscolatura più decontratta permette di effettuare un miglior gesto tecnico.

  • Migliorare il recupero dagli allenamenti.

Oltre a questo lavorare con il training autogeno permette un migliore recupero in caso di infortunio oltre all’aumento della sicurezza in sé stesso dell’atleta. Infine, chi si rivolge allo psicologo e psicoterapeuta Leonardo Gottardo a Padova migliora la durata e qualità del sonno e riduce lo stress agonistico.

L’importanza di rivolgersi a specialisti di training autogeno

Il dott. Leonardo Gottardo ricorda l’importanza di rivolgersi a specialisti psicologi e psicoterapeuti che sanno applicare la tecnica del training autogeno, dato che come per ogni pratica medica va evitato il fai da te. Se credi nel potere della mente per influenzare le performance sportive, prenota un appuntamento per conoscere tutte le potenzialità del training autogeno!


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